lavoro..ancora lavoro
Sempre la solita storia
!! “ sardi ” che il lavoro lo cercano o cercano di crearselo
Sembra quasi un continuo ripetersi
degli eventi,dal dopo guerra ad oggi le cose non sono mai cambiate
sembra siamo stati messi in un enorme Freezer quasi a voler bloccare
degli eventi per farci restare nelle stesse condizioni di una volta
come se fosse scomodo progredire nell'ambito lavorativo.che cercano
lavoro e sono obbligati a cercarlo nella penisola oppure costretti
ad emigrare in paesi della comunità europea .storia non appena si
parla di lavoro si alza un polverone di dimensioni sproporzionate
in Sardegna si dovrebbe quasi dichiarare uno stato di calamitàche
questa sembra esserlo a tutti gli effetti oramai il fine mese sembra
essere diventata una meta ambita da tutti ma solo in pochi riescono
ad arrivarcilavoro che prima sembrava essere remunerato in maniera
da poter arrivare a fine mese oggi diventa un lavoro remunerato
per sopravvivere, per i pochi privilegiati ad avere uno stipendio
superiore alla media diventa semplice arrivarci solo se vivonogenitori
diversamente pure loro cominciano a “zoppicare” .non parlare di
chi oggi da il “lavoro”.per i fortunati ad averlo ci sarebbe da
darle un premio o per lo meno farli santi, visto che lo pagano a
caro prezzo quel lavoro tanto sudato, si barcamenano fra orari allucinanti
e situazioni ingestibili fra dipendente e datore di lavoro delle
volte “schiavo per obbligo” di un lavoro che dovrebbe mantenerlo
e farlo sopravvivere e che invece porta solo spese su spese , delle
volte lavoratori in nero delle volte lavoratori a metà cioè con
dei contratti delle volte fantasma e delle volte dei contratti a
mezza giornata , la malattia sembra quasi impossibile da nominare
non ci si può permettere nemmeno di ammalarsi Facendo due semplici
conti con uno stipendio modesto di € 850.00 con una moglie a carico
ed un bambino non si arriva nemmeno alla settimana dopo aver ritirato
la busta paga , prima i nostri genitori usavano il metodo formica
risparmiavano anche le poche lire per evitare sprechi di qualsiasi
genere, oggi pur usando lo stesso sistema non si arriva da nessuna
parte, il cambiamento fra lira ed €uro sembra sia stato l'inizio
del tracollo di tutti dipendenti che prima avevano uno stipendio
medio di L 1.200.000allora erano fra i fortunati ad intravedere
la fine del mese oggi si ritrovano con uno stipendio in cambio valuta
di € 600.00 circa ed il fine mese non lo vedono nemmeno con la lanterna'ultimo
stipendio delle volte basta solo ed esclusivamente a sopperire le
spese giornaliere per raggiungere il posto di lavoro. Poi esistono
i precari che per poco tempo vivono l'esperienza lavorativa con
tante promesse!!!un posto fisso la maggior parte dei lavoratori
precari prima di avere il posto di lavoro per quel poco tempo che
gli viene offerta la possibilità di portare uno stipendio dignitoso
a casa fare “una piccola guerra fra poveri”trafila all'ufficio di
collocamento e dopo la selezione del candidato “messo peggio”con
più punteggio viene affidato il posto di lavoro ma ad una condizione...solo
per poco tempo perché la ditta sta per perdere l'appalto o il comune
sta' per chiudere il cantiere di lavoro oppure il comune anziché
mantenere quel cantiere sta' per dare in appalto quei determinati
lavori a delle imprese private con già dei dipendenti (C.B)
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